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	<title>compassion fatigue Archivi - Corsi ECM Benessere</title>
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	<description>Corsi con crediti ECM a Padova</description>
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		<title>Compassion Fatigue: l&#8217;importanza di riconoscerla e cosa fare per superarla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2017 14:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mindfulness e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[compassion fatigue]]></category>
		<category><![CDATA[infermiere]]></category>
		<category><![CDATA[meditare]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è la Compassion Fatigue? La compassion fatigue è una condizione tipica di infermieri, medici, psicologi ed operatori sanitari in genere. E’ molto simile al burnout e al disturbo post traumatico<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/compassion-fatigue-limportanza-riconoscerla-cosa-superarla/">Compassion Fatigue: l&#8217;importanza di riconoscerla e cosa fare per superarla</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Cos&#8217;è la Compassion Fatigue?</strong></h2>
<p>La <strong><em>compassion fatigue</em></strong> è una condizione tipica di <strong><em>infermieri, medici, psicologi</em></strong> ed operatori sanitari in genere. E’ molto simile al burnout e al disturbo post traumatico da stress e si manifesta con una <strong><em>ridotta performance lavorativa, stanchezza (emotiva e fisica), stress e morale diminuito.</em> <span style="color: #ff6600;">Si origina soprattutto dal <em>continuo contatto con i pazienti</em> e dalla frustrazione che può derivare dal non riuscire ad alleviare il loro dolore.</span></strong></p>
<p>Si tratta di una condizione difficile da individuare e spesso con <strong><em>risvolti pesanti sulla psiche</em></strong> e dal forte impatto nella vita di tutti i giorni, ma non per questo è irrisolvibile, si può infatti curare, nonché prevenire, ma a condizione di <strong><em>intervenire alla comparsa dei primi sintomi</em></strong>. Esistono alcuni test che ci si può autosomministrare per rendersi conto se sia il caso di richiedere aiuto, ma vi sono degli aspetti che possono fungere come campanelli d’allarme preliminari.</p>
<p>Questi sintomi si manifestano su diversi piani <strong><em>emozionale, fisico, cognitivo, sociale e lavorativo</em></strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Sintomi Emozionali</strong></li>
</ul>
<p>Vi sono moltissimi aspetti emozionali che possono riflettere questa condizione: rabbia, apatia, cinismo, scoraggiamento, irritabilità, diminuzione dell’entusiasmo, sensazione di essere sopraffatti e addirittura flashback o ricordi estremamente intrusivi di esperienze con e dei pazienti. Tutto questo è dovuto <strong><em>all’estremo carico emotivo connesso</em></strong> alla professione; l’empatia necessaria a svolgere questo tipo di professioni mette nelle condizioni di sostenere un peso emotivo a volte eccessivo che naturalmente si riflette poi nella psiche.</p>
<ul>
<li><strong>Sintomi Cognitivi</strong></li>
</ul>
<p>A livello cognitivo  o mentale si verificano invece noia, incapacità di concentrarsi, disordine ed incapacità di concentrarsi sui dettagli.  E’ evidente che si tratta di aspetti che non solo <strong><em>riducono notevolmente la prestazione lavorativa</em></strong>, ma, soprattutto in ambito ospedaliero, sono estremamente rischiosi per l’incolumità personale e dei pazienti!</p>
<ul>
<li><strong>Sintomi Fisici</strong></li>
</ul>
<p>Corpo e mente sono naturalmente collegati, quindi spesso i sintomi psichici hanno dei riflessi somatici, in questo caso si tratta di: diminuzione delle energie, della resistenza, della forza, di affaticamento, senza ignorare un generico aumento di sensazioni di malessere. Tutte queste condizioni  naturalmente hanno un <strong><em>impatto diretto sulla salute</em></strong> e spesso si tende purtroppo ad ignorarle.</p>
<ul>
<li><strong>Sintomi Sociali</strong></li>
</ul>
<p>Anche <strong><em>le relazioni</em></strong> con i colleghi ed i pazienti possono essere pesantemente danneggiate dalla compassion fatigue, infatti si possono notare indolenza, callosità, alienazione, isolamento ed  indifferenza.</p>
<p>Nel lavoro di equipe uno o più di questi sintomi possono rendere estremamente difficile il raggiungimento degli obiettivi e per quanto riguarda il singolo andranno ad alimentare tutta quella sintomatologia emotiva e cognitiva di cui si è parlato precedentemente.</p>
<ul>
<li><strong>Sintomi Lavorativi</strong></li>
</ul>
<p>Per livello lavorativo qui intendiamo gli aspetti più “organizzativi” del lavoro che si possono manifestare in: assenteismo, bisogno di lasciare il lavoro, diminuzione della performance (errori nelle medicazioni, errori di archiviazione e documentazione), comunicazione stereotipata, ritardo negli orari e nelle scadenze ed infine evitamento di situazioni intense con i pazienti.</p>
<h2><strong>Cosa fare per superarla: <u>cose da fare</u>!</strong></h2>
<ul>
<li>Passa del <strong><em>tempo di qualità da solo</em></strong>.</li>
</ul>
<p>Uno dei metodi più efficaci per passare questo tempo e sfruttarlo al meglio per proteggersi dalla compassion fatigue e per aiutarne la guarigione è imparare delle tecniche di <strong><em>mindfulness</em></strong>.  <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/file-scaricabili-meditazione/">Clicca qui per provare ora un esercizio di mindfulness!</a> Come osservano Brown, Ong, Mathers e Decker in <em>Compassion Fatigue and Mindfulness: Comparing Mental Health Professionals and MSW Student Interns (07 Apr</em> <em>2017)</em> la mindfulness sembra rappresentare infatti un fattore di protezione per la cf!</p>
<ul>
<li><strong><em>Ricarica le batterie</em></strong> ogni giorno.</li>
</ul>
<p>Mangiare  sano e fare attività fisica regolare sono alcuni esempi di attività che permettono di ricaricare le energie, così da avere più risorse da poter spendere con famiglia, colleghi e pazienti.</p>
<ul>
<li>Cerca di avere <strong><em>almeno una conversazione significativa </em></strong>e connessa con l’altra persona al <strong><em>giorno</em></strong>.</li>
</ul>
<p>Non solo questo sembra ricaricare enormemente le energie, ma si tratta purtroppo di una delle cose che si tende ad eliminare prima in caso si inizi a soffrire di compassion fatigue. Ecco quindi che se ci si dovesse trovare  senza voglia di farlo troppo a lungo questo rappresenterebbe un <strong><em>campanello d’allarme</em></strong> per chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.</p>
<h2><strong>Cosa fare per superarla: <u>cose da non fare</u>!</strong></h2>
<ul>
<li><strong><em>Non prendere decisioni importanti</em></strong>.</li>
</ul>
<p>Se in questo momento soffri di compassion fatigue o temi di esserne affetto probabilmente non sei nelle condizioni di prendere decisioni importanti, in quanto essendo appesantito a livello emozionale, cognitivo e psichico <strong><em>la capacità di giudizio può facilmente essere alterata</em></strong>! Non lasciate il lavoro, divorziate o gettate i vostri soldi, potrebbe farvi stare bene sul momento, ma a lungo termine ve ne pentirete.</p>
<ul>
<li><strong><em>Non dare la colpa agli altri</em></strong>.</li>
</ul>
<p>Come sopra potrebbe darvi soddisfazione sul momento, ma vi alienereste i colleghi e le persone care, alimentando lo stress e l’isolamento e, di conseguenza, la compassion fatigue stessa.</p>
<ul>
<li><strong><em>Non sprecare energie lamentandoti</em></strong>.</li>
</ul>
<p>Non solo non risolverai nulla e sprecherai utili energie, ma anzi potresti consolidare sempre di più il disagio tramite <strong><em>rinforzi</em></strong>! Ad esempio se iniziassi a lamentarmi che tutti i miei pazienti non collaborano ed un collega mi desse anche in parte ragione rinforzerei il comportamento del lamentarsi, nuovamente aumentando lo stress e di rimando la cf.</p>
<ul>
<li><strong><em>Non cercare soluzioni rapide</em></strong>.</li>
</ul>
<p>La compassion fatigue rende <strong><em>vulnerabili alle dipendenze</em></strong>. E’ un fatto. Non cercate di “tirarvi su” con delle sostanze o comportamenti d’abuso perché non risolveranno il problema, anzi! Alcol, cocaina, cannabis, gambling, binge sex etcc… sono vostri nemici, evitateli a tutti i costi!</p>
<p> </p>
<p>Se stai soffrendo di Compassion fatigue o burnout non aspettare. Chiama subito uno dei nostri psicologi che in presenza od online potranno aiutarti ad imparare tecniche per tornare al tuo benessere e gestire le emozioni difficili o i sintomi di questa sindrome che colpisce noi professionisti della cura.</p>
<p><blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="zzZOvKNF9j"><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/attivita/psicologo-online/">Psicologo online</a></blockquote><iframe title="&#8220;Psicologo online&#8221; &#8212; Studio Psicologia Rizzi" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.studiopsicologiarizzi.it/attivita/psicologo-online/embed/#?secret=zzZOvKNF9j" data-secret="zzZOvKNF9j" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p> </p>
<p>Partecipa al nostro corso ECM gratuito sulla compassion fatigue e il burnout</p>
<p><blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="CBpAsUlcta"><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/corsi-ecm/benessere-e-crescita-personale/il-benessere-psicologico-del-professionista-sanitario-ai-tempi-del-covid-19/">Il BENESSERE PSICOLOGICO del professionista sanitario ai tempi del COVID-19</a></blockquote><iframe title="&#8220;Il BENESSERE PSICOLOGICO del professionista sanitario ai tempi del COVID-19&#8221; &#8212; Corsi ECM Benessere" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.corsiecmbenessere.it/corsi-ecm/benessere-e-crescita-personale/il-benessere-psicologico-del-professionista-sanitario-ai-tempi-del-covid-19/embed/#?secret=CBpAsUlcta" data-secret="CBpAsUlcta" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p> </p>
<p><strong>Bibliografia</strong></p>
<p>Boyle, D., (Jan 31, 2011) &#8220;Countering Compassion Fatigue: A Requisite Nursing Agenda&#8221; OJIN: The Online Journal of Issues in Nursing Vol. 16, No. 1, Manuscript 2.</p>
<p>Brown, Ong, Mathers e Decker , <em>Compassion Fatigue and Mindfulness: Comparing Mental Health Professionals and MSW Student Interns (07 Apr</em> <em>2017)</em></p>
<p>John-Henry Pfifferling, Ph.D., and Kay Gilley, MS, <em>Overcoming compassion fatigue When practicing medicine feels more like labor than a labor of love, take steps to heal the healer</em></p><p></p><p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/compassion-fatigue-limportanza-riconoscerla-cosa-superarla/">Compassion Fatigue: l&#8217;importanza di riconoscerla e cosa fare per superarla</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Compassion fatigue: misura se ne stai soffrendo</title>
		<link>https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/compassion-fatigue-misura-ne-stai-soffrendo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2017 14:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mindfulness e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[compassion fatigue]]></category>
		<category><![CDATA[misura]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos’è la compassion fatigue? La compassion fatigue potrebbe essere descritto come l’esaurimento delle capacità di cura, come l’essere sopraffatto dal rapporto con i pazienti. Immaginiamo di essere un oncologo infantile:<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/compassion-fatigue-misura-ne-stai-soffrendo/">Compassion fatigue: misura se ne stai soffrendo</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cos’è la compassion fatigue?</h2>
<p>La compassion fatigue potrebbe essere descritto come <strong>l’esaurimento delle capacità di cura, come l’essere sopraffatto dal rapporto con i pazienti.</strong> Immaginiamo di essere un oncologo infantile: ogni giorno curiamo dei bambini che devono combattere un male terribile sapendo che molti non ce la potranno fare. Ogni giorno facciamo del nostro meglio, ma molti purtroppo non ce la fanno. Iniziamo a vederne i volti prima di coricarci, non riusciamo più a dormire e poi tornando a lavoro sentiamo che non riusciamo più ad aiutarli come vorremmo, siamo distaccati e ci sentiamo sempre più diversi ed alienati anche nella nostra vita privata. Questo è un esempio di compassion fatigue. Ora naturalmente non tutti i casi sono così estremi, spesso la compassion fatigue si trova in ogni tipo di operatore sanitario o in generale in chi si prende cura delle persone. E’ certamente una condizione spiacevole, ma si può curare e risolvere (<a href="https://www.corsiecmbenessere.it/compassion-fatigue-limportanza-riconoscerla-cosa-superarla/">per consigli pratici su cosa fare per intervenire, vai qui!</a>)!</p>
<p>Il test qui sotto ti permetterà di farti un’idea se potresti soffrire di compassion fatigue esia il caso di rivolgersi ad uno specialista.</p>
<p><em>&#8220;Invece di pensare come potevano meglio esaminare, diagnosticare e trattare i loro pazienti, i medici … cominciarono a chiedersi come potevano lasciarsi meglio usare dai loro pazienti“ (Balint 1956)</em></p>
<p><strong><em> </em>Il presente test costituisce solo un’indicazione e non si può in  alcun modo sostituire all’opinione di un professionista qualificato. Non usare questo test per effettuare diagnosi o per trattare un disturbo senza consultare uno psicologo o uno psichiatra qualificato. Se hai dubbi o preoccupazioni rivolgiti al tuo medico e/o psicologo.</strong></p>
<p><strong>ProQOL R-IV di Hudnall Stamm &#8211; </strong><strong>PROFESSIONAL QUALITY OF LIFE SCALE </strong></p>
<p><strong>Compassion Satisfaction and Fatigue Subscales—Revision IV</strong></p>
<p>Qui sotto leggerai delle frasi sulle tue esperienze nell&#8217;aiutare, sia positive che negative. Rispondi ad ogni domanda pensando alla tua situazione attuale e quanto spesso l&#8217;hai sperimentata negli ultimi 30 giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>0= mai, 1 = raramente, 2 = qualche volta, 3 = spesso, 4 = molto spesso, 5 = quasi sempre</p>
<p>___1. Sono felice</p>
<p>___2. Sono preoccupato per più di una delle persone che aiuto</p>
<p>___3. Mi soddisfa riuscire ad aiutare le persone</p>
<p>___4. Mi sento connesso agli altri</p>
<p>___5. Salto o sobbalzo per un rumore inaspettato</p>
<p>___6. Mi sento rinvigorito dalle persone che aiuto.</p>
<p>___7. Trovo difficile separare il lavoro dalla vita privata</p>
<p>___8. Perdo il sonno per colpa delle esperienze traumatiche delle persone che aiuto</p>
<p>___9. Penso che potrei essere “infettato” dallo stress traumatico delle persone che aiuto</p>
<p>___10. Mi sento intrappolato dal mio lavoro di aiuto</p>
<p>___11. A causa del mio aiutare mi sono sentito “al limite” con molte cose</p>
<p>___12. Mi piace il mio lavoro di aiuto</p>
<p>___13. Mi sento depresso dal mio lavoro di aiuto</p>
<p>___14. Mi sento come se stessi vivendo il trauma delle persone che aiuto.</p>
<p>___15. Ho delle credenze che mi sostengono</p>
<p>___16. Sono felice di come riesco a tenere il passo con le tecniche ed i protocolli di aiuto</p>
<p>___17. Sono la persona che ho sempre volute diventare</p>
<p>___18. Il mio lavoro mi rende soddisfatto</p>
<p>___19. A causa del mio lavoro di aiuto mi sento esausto</p>
<p>___20. Ho pensieri e sentimenti felici sulle persone che aiuto e su come aiutarle</p>
<p>___21. Mi sento sopraffatto dalla quantità di lavoro o dal numero di casi che devo seguire.</p>
<p>___22. Penso di poter fare la differenza col mio lavoro.</p>
<p>___23. Evito certe attività perché mi ricordano esperienze spaventose delle vite delle persone che aiuto</p>
<p>___24. Sono orgoglioso di quello che posso fare per aiutare</p>
<p>___25. Come risultato del mio aiuto ho pensieri spaventosi ed intrusivi</p>
<p>___26. Mi sento oberato dal sistema</p>
<p>___27. Ho pensieri sul mio successo come aiutante</p>
<p>___28. Non riesco a ricordare particolari delle mie esperienze con pazienti con trauma.</p>
<p>___29. Sono una persona molto sensibile</p>
<p>___30. Sono felice di aver scelto di fare questo lavoro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se sei sicuro di aver riposto ad ogni domanda, calcola il punteggio:</p>
<p>1- Inverti il punteggio degli item 1,4,15,17. Invertire il punteggio significa che 1 =5, 2=4, 3=3, 4=2, 5=1</p>
<p>2- Scala della compassion satisfaction: somma il punteggio degli item 3,6,12,16,18,20,22,24,27,30.</p>
<p>Questa scala indica la tua soddisfazione lavorativa. Se hai ottenuto un punteggio superiore a 37 hai una buona soddisfazione lavorativa. Attento ai punteggi inferiori a 37.</p>
<p>3- Scala del Burnout: somma il punteggio degli item 1, 4, 8, 10, 15, 17, 19, 21, 26, 29.</p>
<p>Il burnout è legato a sentimenti di non efficacia nel proprio lavoro. Sopra il punteggio 27 sei a rischio di burnout. In quel caso considera l&#8217;idea di investire del tempo sul tuo benessere, anche attraverso una formazione che ti offra tecniche di meditazione o di rilassamento.</p>
<p>4- Scala Trauma/Compassion Fatigue: somma il punteggio degli item 2, 5, 7, 9, 11, 13, 14, 23, 25, 28.</p>
<p>Questa scala indica se stai soffrendo di un trauma secondario legato all&#8217;assistere al dolore altrui. Se il tuo punteggio è sopra il 17, rifletti cosa ti spaventa del tuo lavoro e considera di parlarne con un supervisore, un collega o con uno psicoterapeuta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il presente test è stato tradotto dall&#8217;inglese, è in fase di validazione in lingua italiana e costituisce solo un’indicazione e non si può in alcun modo sostituire all’opinione di un professionista qualificato. Non divulgare questo test e non usarlo per effettuare diagnosi o per trattare un disturbo senza consultare uno psicologo o uno psichiatra qualificato. Se hai dubbi o preoccupazioni rivolgiti al tuo medico e/o psicologo.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/compassion-fatigue-misura-ne-stai-soffrendo/">Compassion fatigue: misura se ne stai soffrendo</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
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