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	<title>musica preferita Archivi - Corsi ECM Benessere</title>
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	<description>Corsi con crediti ECM a Padova</description>
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		<title>Musica preferita e Alzheimer: perché è efficace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2019 17:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anziani e demenza - nuove evidenze scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[agitazione psicomotoria]]></category>
		<category><![CDATA[alzheimer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Musica preferita e riduzione dell&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza La scienza sostiene che ascoltare musica scelta individualmente dalla persona con demenza induce rilassamento, misurabile attraverso rilevazioni ormonali e fisiologiche (Stefano et<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Musica preferita e riduzione dell&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza</h2>
<p>La scienza sostiene che <strong>ascoltare musica scelta individualmente dalla persona con demenza induce rilassamento</strong>, misurabile attraverso rilevazioni ormonali e fisiologiche (Stefano et al.,2004). Ascoltare la propria musica preferita può diminuire i livelli di cortisolo nel sangue, alla base della risposta di stress (Fukui 1996), promuovendo una riduzione dell’ansia e il rilassamento (Chlan, 1998).</p>
<p>In uno studio di Gerdner del 2000 sono stati analizzati gli <strong>effetti della musica personalizzata rispetto alla musica classica</strong> rilassante relativi alla baseline della frequenza di comportamenti agitati in persone anziane con malattia d&#8217;Alzheimer e relativi disordini. Trentanove soggetti sono stati ingaggiati da sei strutture per la cura a lungo termine in Iowa. Il campione comprendeva 30 donne e 9 uomini (età media di 82 anni) con un grave danneggiamento cognitivo. I dati relativi alla baseline sono stati raccolti per 3 settimane. La musica preferita è stata selezionata per ogni anziano attraverso la Modified Hartsock Music Preference Questionnaire (Scarica la <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2019/03/ASSESSMENT-OF-PERSONAL-MUSIC-PREFERENCE-trad-italiana.pdf">Traduzione italiana ASSESSMENT OF PERSONAL MUSIC PREFERENCE &#8211; Scheda per valutare le preferenze musicali),</a> una scheda somministrata ai familiari. Il Gruppo A (n=16) ha ricevuto musica personalizzata per 6 settimane, seguite da due settimane di washout e 6 settimane di musica classica rilassante. Il Gruppo B (n=23) ha ricevuto lo stesso protocollo ma in ordine inverso. Gli interventi musicali venivano presentati due volte a settimana per 30 minuti. Il Modified Cohen-Mansfield Agitation Inventory (CMAI &#8211; uno strumento per la valutazione dei comportamenti agitati ) ha misurato la variabile dipendente. Un&#8217;analisi a misure ripetute della variazione con il Bonferroni post hoc test ha mostrato una <strong>riduzione significativa dell&#8217;agitazione durante e successiva l&#8217;ascolto di musica personalizzata rispetto a quello di musica classica</strong>.</p>
<h2><strong>La musica rende l&#8217;ambiente &#8220;noto&#8221;</strong></h2>
<p>Le persone anziane con demenza sono particolarmente sensibili al loro ambiente e quando lo avvertono “estraneo” aumenta il loro livello di agitazione e ansia (Mirotznik &amp; Ruskin 1985). Nonostante la compromissione della memoria esplicita, rimane preservata la loro memoria implicita e le loro abitudini (Randolph et al. 1995, Fleischman et al. 1998, Knight, 1998). <strong>Alcuni dettagli del contesto (ad esempio oggetti o luoghi conosciuti) aiutano l’anziano con demenza ad evocare ricordi, mantenendo un senso di familiarità e di continuità del sé</strong> (Son et al. 2002). Per questo è importante costruire dei riferimenti noti e riconoscibili anche all’interno della residenza dove arrivano, usando elementi del contesto familiare precedente (come la musica, gli oggetti e le immagini) per stimolare i ricordi associati a eventi piacevoli.</p>
<h2>La musica è in grado di rievocare ricordi</h2>
<p><strong>La musica familiare che ha accompagnato la vita della persona può fungere da stimolo per richiamare ricordi piacevoli</strong>: i ricercatori infatti sostengono che le aree del cervello che rispondono alla musica sono tra le ultime a deteriorarsi (Crystal et al. 1989).</p>
<p>Quando la musica rappresenta un aspetto importante della vita della persona ed è personalizzata, allora può essere un valido strumento per suscitare ricordi e sensazioni piacevoli. Generalmente gli anziani sono affezionati a brani musicali che ascoltavano durante la giovinezza (Gibbons, 1977). Musiche delle funzioni religiose, delle cerimonie patriotiche o di eventi culturali importanti possono rappresentare specifici significati per la persona.</p>
<h2>Quando la musica è più efficace</h2>
<p><strong>Il livello di significatività della musica prima dell’insorgere della demenza è associato all’efficacia della musica</strong> (Clark et al. 1998, Gerdner 2000). La musica che suscita sentimenti e ricordi piacevoli dal passato può avere un effetto calmante e protettivo rispetto l’insorgere di comportamenti agitati.</p>
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<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/corsi-ecm/demenza-e-anziani/musica-anziani-ascoltare-col-cuore/">Vuoi approfondire il tema della musica nelle RSA? Iscriviti al corso Musica e anziani: ascoltare col cuore &gt;&gt;Vai alla pagina del corso</a></p>
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