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	<title>agitazione psicomotoria Archivi - Corsi ECM Benessere</title>
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	<description>Corsi con crediti ECM a Padova</description>
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		<title>L&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza</title>
		<link>https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/lagitazione-psicomotoria-nellanziano-demenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2017 20:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Anziani e demenza - nuove evidenze scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[agitazione psicomotoria]]></category>
		<category><![CDATA[alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
		<category><![CDATA[intervento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è l&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza? L’agitazione degli anziani che risiedono nelle case di cura è uno dei problemi prevalenti per il personale e le figure professionali che se ne<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/lagitazione-psicomotoria-nellanziano-demenza/">L&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cos&#8217;è l&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza?</h2>
<p>L’agitazione degli anziani che risiedono nelle case di cura è uno dei problemi prevalenti per il personale e le figure professionali che se ne prendono cura. <strong>Si definisce agitato un comportamento inappropriato sul piano verbale, vocale o motorio, non giustificato da bisogni evidenti da parte dell’osservatore.</strong> La frequenza dei comportamenti agitati è relata all’aumento della compromissione della funzionalità cognitiva nell’anziano e dello stress-lavoro correlato degli infermieri e degli operatori socio-sanitari, che talvolta intervengono con l’utilizzo di restrizioni che riducono la qualità della vita nell’anziano. Un intervento farmacologico riesce talvolta a ridurre l’agitazione, ma considerata l’età degli ospiti e la probabile assunzione concomitante di altri farmaci, aumenta il rischio di effetti collaterali e reazioni avverse ai farmaci.</p>
<p>Il concetto di agitazione, la sua eziologia e i modi in cui si manifesta, non è stato definito in modo chiaro in letteratura. Cohen-Mansfield e Billing (1986) suggeriscono che l’agitazione è un comportamento inappropriato sul piano verbale, vocale o motorio, non giustificato da bisogni evidenti da parte dell’osservatore. L’agitazione si manifesta in tre tipi di comportamento: fisicamente aggressivo, non fisicamente aggressivo, agitato verbalmente.</p>
<h2>Il modello rogressively Lowered Stress Threshold model di Hall &amp; Buckwalter</h2>
<p>La frequenza dei comportamenti agitati è relata all’aumento della compromissione della funzionalità cognitiva nell’anziano e svolge una funzione non adattiva di coping (gestione) per proteggere la persona compromessa cognitivamente da pericoli reali o immaginati nell’ambiente. Il modello di Hall &amp; Buckwalter (Progressively Lowered Stress Threshold model) del 1987 ipotizza che con l’avanzamento della demenza, la soglia tra il comportamento di base (normale) e agitato si restringe. Il modello si è evoluto a partire dalle osservazioni del comportamento delle persone con demenza, contestualizzandolo all’interazione ambiente-persona.</p>
<p>Le persone con demenza mostrano comportamenti che indicano una disfunzionalità nell’interazione persona – ambiente:</p>
<ul>
<li>Incapacità di riconoscere oggetti che erano noti</li>
<li>Incapacità di riconoscere la funzione dell’oggetto e come usarlo</li>
<li>Incapacità nel riconoscere familiari e amici</li>
<li>Comportamenti ripetitivi</li>
<li>Reazioni catastrofiche</li>
<li>Comportamenti inappropriati al contesto</li>
</ul>
<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1677 size-large" src="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-1024x536.jpg" alt="Agitazione psicomotoria demenza Progressively Lowered Stress Threshold model" width="1024" height="536" srcset="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-1024x536.jpg 1024w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-300x157.jpg 300w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-768x402.jpg 768w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-260x136.jpg 260w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-50x26.jpg 50w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-143x75.jpg 143w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model.jpg 1269w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>L’aumento nella compromissione delle aree del cervello che elaborano gli imput sensoriali espone la persona ad un maggior rischio di mettere in atto un comportamento agitato. La quantità e l’intensità di stressors contribuisce quindi al rischio complessivo di un comportamento agitato. Maggiore è il rischio totale, più vicino l’individuo si muove verso la soglia al di là della quale compare il comportamento agitato.</p>
<p><strong>Con il progredire della demenza l’agitazione può così aumentare.</strong></p>
<p>L’aumento dell’ansia si osserva nella perdita di contatto oculare e nel tentativo di evitare lo stimolo stressogeno (ad esempio allontanarsi dalla folla). Durante una giornata, normalmente i pazienti alla mattina presentano un livello di stress più basso. Poi lo stress aumenta durante il giorno finché, nel pomeriggio, supera le soglie sfociando in un comportamento agitato.</p>
<p>Il modello è stato creato con lo scopo di insegnare ai caregivers ad organizzare le osservazioni, a prendere decisioni, a pianificare la cura minimizzando o prevenendo i comportamenti agitati attraverso una riduzione nell’ambiente di ciò che può innalzare i livelli di stress.</p>
<table width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2><strong>Forme degli stressors</strong><strong> </strong></h2>
<ul>
<li>  Fatica</li>
<li>  Cambiamenti nella routine, nel caregiver o nell’ambiente</li>
<li>  Richieste interne od esterne cui la persona non riesce a rispondere</li>
<li>  Stimoli complessi o multipli</li>
<li>  Stress fisico (malattia, effetti collaterali ai farmaci)</li>
<li>  Risposte affettive alla percezione della perdita</li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le implicazioni pratiche del modello sono che il comportamento può essere usato come barometro per valutare la tolleranza del paziente allo stress, infatti, l&#8217;intervento sull&#8217;agitazione è più efficace se attuato prima che il paziente raggiunga il picco nel livello di stress. Ricordiamo che ridurre lo stress non significa ridurre la stimolazione sensoriale, che a sua volta è stressante!</strong></p>
<p>Attualmente, esistono numerosi interventi non farmacologici per la riduzione dei comportamenti agitati, tra cui l’impiego della musica, il contatto fisico e il massaggio alle mani. Questi metodi, applicati anche in anziani affetti da demenza, hanno mostrato effetti positivi nella diminuzione degli episodi di agitazione e di aggressione. In particolare, ricerche in letteratura hanno verificato l’efficacia di tecniche di massaggio sui disturbi emotivi e comportamentali e su quelli del sonno (Hansen, 2006). I massaggi più utilizzati sono quelli alla schiena e quelli alle mani. Alcuni studi hanno utilizzato stimolazioni aggiuntive come l’utilizzo di aromi particolari (Seo, 2009) o di una musica rilassante (Remington, 2002).</p>
<p><strong>La musica rilassante e il massaggio mani sarebbero efficaci perché agiscono sulle soglie di stress (secondo il modello PLST)  alzandole. Dallo studio di Remington del 2002 è emerso che i due interventi (musica e massaggio mani) sono entrambi efficaci e hanno un basso costo; la musica rispetto al massaggio mani può essere usata con più pazienti contemporaneamente.</strong></p>
<p>Le ricerche riportano che l’anziano è significativamente più rilassato in seguito al massaggio, con una riduzione dei disturbi del comportamento o del sonno (Seo, 2010; Richards, 2010). I comportamenti che migliorano sono il colpire, l’afferrare, il cercare di andare in un altro posto, il gridare, mentre l&#8217;opporre resistenza e il ripetere frasi o parole sembra non migliorare (Snyder, 1995). L’effetto degli interventi è  a breve termine, è visibile, in altre parole, solo nelle ore successive.</p>
<p>Le donne sembrano rispondere meglio degli uomini al massaggio mani e gli effetti sembrano essere maggiormente positivi di mattina.</p>
<p>Una attenzione particolare nel praticare il massaggio è che lo stress o il disagio di chi esegue il massaggio viene trasmesso al paziente e che un intervento troppo breve non sortisce alcun effetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/demenza-agitazione-lefficacia-del-massaggio-mani-uno-studio-snyder/">Agitazione psicomotoria e terapia non farmacologica: il massaggio mani</a></p>
<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/corsi-ecm/demenza-e-anziani/massaggio-mani-benessere-dellanziano-istituzionalizzato-la-riduzione-dellagitazione-psicomotoria/">Scopri di più sul modello di Hall &amp; Buckwalter al corso sul Massaggio mani per ridurre l&#8217;agitazione psicomotoria dell&#8217;anziano istituzionalizzato.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/lagitazione-psicomotoria-nellanziano-demenza/">L&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agitazione psicomotoria e terapia basata sul massaggio mani</title>
		<link>https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/agitazione-psicomotoria-terapia-basata-sul-massaggio-mani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 09:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Anziani e demenza - nuove evidenze scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[agitazione psicomotoria]]></category>
		<category><![CDATA[alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio mani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’agitazione psicomotoria e le attività di cura del paziente con demenza I comportamenti agitati nei pazienti affetti da demenza sono un problema che incontrano spesso i professionisti che se ne<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/agitazione-psicomotoria-terapia-basata-sul-massaggio-mani/">Agitazione psicomotoria e terapia basata sul massaggio mani</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L’agitazione psicomotoria e le attività di cura del paziente con demenza</h2>
<p>I comportamenti agitati nei pazienti affetti da demenza sono un problema che incontrano spesso i professionisti che se ne prendono cura. L’agitazione psicomotoria correla con stress, disagio, aumento o diminuzione della stimolazione sensoriale.</p>
<p>Le attività di cura dell’anziano spesso innescano il comportamento agitato: Beck e colleghi hanno osservato che <strong>il 50% dei comportamenti aggressivi, sia verbalmente che fisicamente, avvengono durante le attività di cura</strong>: il 24% mentre gli operatori vestono i residenti, il 12% durante la somministrazione dei farmaci, il 7% quando i residenti vengono messi a letto.</p>
<p>Un modello proposto per comprendere l’agitazione nell’anziano è quello della <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/agitazione-psicomotoria-nei-pazienti-demenza/">Progressively lowered Stress Treshold di Hall e Buckwalter</a>. In accordo con questo modello, Snyder ha ipotizzato che un <strong>intervento sul rilassamento dell’anziano con demenza prima delle attività di cura avrebbe potuto ridurre i comportamenti agitati</strong>.</p>
<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/attività-di-cura-demenza-e-agitazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1801" src="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/attività-di-cura-demenza-e-agitazione-1024x682.jpg" alt="attività di cura demenza e agitazione" width="1024" height="682" /></a></p>
<h2>Lo studio di Snyder su pazienti con Alzheimer: una terapia non farmacologia all&#8217;agitazione psicomotoria</h2>
<p>In tre diverse unità di cura dell’Alzheimer, Snyder ha provato l’efficacia di un intervento basato sul massaggio alle mani su 36 ospiti con demenza e con agitazione psicomotoria. Dopo aver insegnato allo staff di operatori il massaggio mani, (<a href="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/PROTOCOLLO-MASSAGGIO-MANI-DEMENZA.pdf">PROTOCOLLO MASSAGGIO MANI DEMENZA</a> o il <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/corsi-ecm/demenza-e-anziani/massaggio-mani-benessere-dellanziano-istituzionalizzato-la-riduzione-dellagitazione-psicomotoria/">corso ECM sul massaggio mani</a>) chiese che il massaggio fosse eseguito la mattina e il pomeriggio prima delle attività d cura per 10 giorni. Il massaggio somministrato era molto breve e consisteva in 2,5 minuti per mano, per un totale di 5 minuti.</p>
<h2>Effetti del massaggio mani</h2>
<p>Il massaggio mani, così applicato, ridusse nella frequenza e nell’intensità i comportamenti di afferrare, urlare/lamentarsi, colpire/dare pugni, e provare ad andare in un altro posto. Questi cambiamenti erano significativi solo al mattino. Inoltre, non diminuirono la resistenza fisica e la ripetizione di frasi. Inoltre Snyder osservò una differenza nella risposta tra maschi e femmine: nei maschi il massaggio sembrava aumentare il comportamento agitato, solo nelle femmine questo diminuiva.</p>
<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1802" src="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder.jpg" alt="massaggio mani e demenza - snyder" width="859" height="487" srcset="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder.jpg 859w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder-300x170.jpg 300w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder-768x435.jpg 768w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder-258x146.jpg 258w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder-50x28.jpg 50w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder-132x75.jpg 132w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:859px) 100vw, 859px" /></a></p>
<h2>Come si spiegano questi dati?</h2>
<p>Innanzitutto, dalla nostra esperienza e in accordo con Snyder, riteniamo che un intervento di soli 5 minuti e di soli 10 giorni sia troppo breve per evidenziare cambiamenti significativi. <strong>Il massaggio mani</strong> non è come un farmaco ma v<strong>a ad agire su più piani: su un piano fisiologico in quanto c’è una stimolazione tattile e dei tessuti e su quello emotivo perché il tocco intensifica la relazione</strong>. Rispetto a quest’ultimo punto le donne hanno una storia diversa riguardo all’essere toccate rispetto agli uomini, culturalmente meno esposti alle attività di cura. Così, il tocco attiva nell’immediato nelle donne sentimenti noti e di valore, mentre l’uomo potrebbe sentirsi maggiormente a disagio e quindi aumentare il livello di stress.</p>
<p>Inoltre 10 giorni sono pochi per apprendere un’abitudine: il corpo apprende l’essere massaggiato e i suoi effetti, così periodi più lunghi di massaggio permettono una risposta automatica dell’organismo al contesto in cui il massaggio si verifica, amplificandone gli effetti. Inoltre è probabile che anche lo staff necessitasse di più tempo per prendere dimestichezza col massaggio e diventasse una loro routine.</p>
<p>Approfondisci<a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/agitazione-psicomotoria-nei-pazienti-demenza/"> cos&#8217;è l&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza</a></p>
<p>Approfondisci<a href="https://www.psicoterapiafunzionale.it/2020/05/massaggio-mani-e-musica-nella-demenza/"> il protocollo di massaggio mani per l&#8217;anziano istituzionalizzato</a></p>
<p>Snyder, M., Egan, E. C., &amp; Burns, K. R. (1995). Efficacy of hand massage in decreasing agitation behaviors associated with care activities in persons with dementia: A simple, easily instituted method of relaxation may decrease agitation and disruptive behaviors. Geriatric Nursing, 16(2), 60-63.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/agitazione-psicomotoria-terapia-basata-sul-massaggio-mani/">Agitazione psicomotoria e terapia basata sul massaggio mani</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Musica preferita e Alzheimer: perché è efficace</title>
		<link>https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/anziani-e-demenza-nuove-evidenze-scientifiche/musica-preferita-e-alzheimer-perche-e-efficace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2019 17:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anziani e demenza - nuove evidenze scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[agitazione psicomotoria]]></category>
		<category><![CDATA[alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[musica preferita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Musica preferita e riduzione dell&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza La scienza sostiene che ascoltare musica scelta individualmente dalla persona con demenza induce rilassamento, misurabile attraverso rilevazioni ormonali e fisiologiche (Stefano et<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/anziani-e-demenza-nuove-evidenze-scientifiche/musica-preferita-e-alzheimer-perche-e-efficace/">Musica preferita e Alzheimer: perché è efficace</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Musica preferita e riduzione dell&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza</h2>
<p>La scienza sostiene che <strong>ascoltare musica scelta individualmente dalla persona con demenza induce rilassamento</strong>, misurabile attraverso rilevazioni ormonali e fisiologiche (Stefano et al.,2004). Ascoltare la propria musica preferita può diminuire i livelli di cortisolo nel sangue, alla base della risposta di stress (Fukui 1996), promuovendo una riduzione dell’ansia e il rilassamento (Chlan, 1998).</p>
<p>In uno studio di Gerdner del 2000 sono stati analizzati gli <strong>effetti della musica personalizzata rispetto alla musica classica</strong> rilassante relativi alla baseline della frequenza di comportamenti agitati in persone anziane con malattia d&#8217;Alzheimer e relativi disordini. Trentanove soggetti sono stati ingaggiati da sei strutture per la cura a lungo termine in Iowa. Il campione comprendeva 30 donne e 9 uomini (età media di 82 anni) con un grave danneggiamento cognitivo. I dati relativi alla baseline sono stati raccolti per 3 settimane. La musica preferita è stata selezionata per ogni anziano attraverso la Modified Hartsock Music Preference Questionnaire (Scarica la <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2019/03/ASSESSMENT-OF-PERSONAL-MUSIC-PREFERENCE-trad-italiana.pdf">Traduzione italiana ASSESSMENT OF PERSONAL MUSIC PREFERENCE &#8211; Scheda per valutare le preferenze musicali),</a> una scheda somministrata ai familiari. Il Gruppo A (n=16) ha ricevuto musica personalizzata per 6 settimane, seguite da due settimane di washout e 6 settimane di musica classica rilassante. Il Gruppo B (n=23) ha ricevuto lo stesso protocollo ma in ordine inverso. Gli interventi musicali venivano presentati due volte a settimana per 30 minuti. Il Modified Cohen-Mansfield Agitation Inventory (CMAI &#8211; uno strumento per la valutazione dei comportamenti agitati ) ha misurato la variabile dipendente. Un&#8217;analisi a misure ripetute della variazione con il Bonferroni post hoc test ha mostrato una <strong>riduzione significativa dell&#8217;agitazione durante e successiva l&#8217;ascolto di musica personalizzata rispetto a quello di musica classica</strong>.</p>
<h2><strong>La musica rende l&#8217;ambiente &#8220;noto&#8221;</strong></h2>
<p>Le persone anziane con demenza sono particolarmente sensibili al loro ambiente e quando lo avvertono “estraneo” aumenta il loro livello di agitazione e ansia (Mirotznik &amp; Ruskin 1985). Nonostante la compromissione della memoria esplicita, rimane preservata la loro memoria implicita e le loro abitudini (Randolph et al. 1995, Fleischman et al. 1998, Knight, 1998). <strong>Alcuni dettagli del contesto (ad esempio oggetti o luoghi conosciuti) aiutano l’anziano con demenza ad evocare ricordi, mantenendo un senso di familiarità e di continuità del sé</strong> (Son et al. 2002). Per questo è importante costruire dei riferimenti noti e riconoscibili anche all’interno della residenza dove arrivano, usando elementi del contesto familiare precedente (come la musica, gli oggetti e le immagini) per stimolare i ricordi associati a eventi piacevoli.</p>
<h2>La musica è in grado di rievocare ricordi</h2>
<p><strong>La musica familiare che ha accompagnato la vita della persona può fungere da stimolo per richiamare ricordi piacevoli</strong>: i ricercatori infatti sostengono che le aree del cervello che rispondono alla musica sono tra le ultime a deteriorarsi (Crystal et al. 1989).</p>
<p>Quando la musica rappresenta un aspetto importante della vita della persona ed è personalizzata, allora può essere un valido strumento per suscitare ricordi e sensazioni piacevoli. Generalmente gli anziani sono affezionati a brani musicali che ascoltavano durante la giovinezza (Gibbons, 1977). Musiche delle funzioni religiose, delle cerimonie patriotiche o di eventi culturali importanti possono rappresentare specifici significati per la persona.</p>
<h2>Quando la musica è più efficace</h2>
<p><strong>Il livello di significatività della musica prima dell’insorgere della demenza è associato all’efficacia della musica</strong> (Clark et al. 1998, Gerdner 2000). La musica che suscita sentimenti e ricordi piacevoli dal passato può avere un effetto calmante e protettivo rispetto l’insorgere di comportamenti agitati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/corsi-ecm/demenza-e-anziani/musica-anziani-ascoltare-col-cuore/">Vuoi approfondire il tema della musica nelle RSA? Iscriviti al corso Musica e anziani: ascoltare col cuore &gt;&gt;Vai alla pagina del corso</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/anziani-e-demenza-nuove-evidenze-scientifiche/musica-preferita-e-alzheimer-perche-e-efficace/">Musica preferita e Alzheimer: perché è efficace</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
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