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	<title>demenza Archivi - Corsi ECM Benessere</title>
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	<description>Corsi con crediti ECM a Padova</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Sep 2025 12:14:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>L&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza</title>
		<link>https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/lagitazione-psicomotoria-nellanziano-demenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2017 20:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Anziani e demenza - nuove evidenze scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[agitazione psicomotoria]]></category>
		<category><![CDATA[alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
		<category><![CDATA[intervento]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è l&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza? L’agitazione degli anziani che risiedono nelle case di cura è uno dei problemi prevalenti per il personale e le figure professionali che se ne<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/lagitazione-psicomotoria-nellanziano-demenza/">L&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cos&#8217;è l&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza?</h2>
<p>L’agitazione degli anziani che risiedono nelle case di cura è uno dei problemi prevalenti per il personale e le figure professionali che se ne prendono cura. <strong>Si definisce agitato un comportamento inappropriato sul piano verbale, vocale o motorio, non giustificato da bisogni evidenti da parte dell’osservatore.</strong> La frequenza dei comportamenti agitati è relata all’aumento della compromissione della funzionalità cognitiva nell’anziano e dello stress-lavoro correlato degli infermieri e degli operatori socio-sanitari, che talvolta intervengono con l’utilizzo di restrizioni che riducono la qualità della vita nell’anziano. Un intervento farmacologico riesce talvolta a ridurre l’agitazione, ma considerata l’età degli ospiti e la probabile assunzione concomitante di altri farmaci, aumenta il rischio di effetti collaterali e reazioni avverse ai farmaci.</p>
<p>Il concetto di agitazione, la sua eziologia e i modi in cui si manifesta, non è stato definito in modo chiaro in letteratura. Cohen-Mansfield e Billing (1986) suggeriscono che l’agitazione è un comportamento inappropriato sul piano verbale, vocale o motorio, non giustificato da bisogni evidenti da parte dell’osservatore. L’agitazione si manifesta in tre tipi di comportamento: fisicamente aggressivo, non fisicamente aggressivo, agitato verbalmente.</p>
<h2>Il modello rogressively Lowered Stress Threshold model di Hall &amp; Buckwalter</h2>
<p>La frequenza dei comportamenti agitati è relata all’aumento della compromissione della funzionalità cognitiva nell’anziano e svolge una funzione non adattiva di coping (gestione) per proteggere la persona compromessa cognitivamente da pericoli reali o immaginati nell’ambiente. Il modello di Hall &amp; Buckwalter (Progressively Lowered Stress Threshold model) del 1987 ipotizza che con l’avanzamento della demenza, la soglia tra il comportamento di base (normale) e agitato si restringe. Il modello si è evoluto a partire dalle osservazioni del comportamento delle persone con demenza, contestualizzandolo all’interazione ambiente-persona.</p>
<p>Le persone con demenza mostrano comportamenti che indicano una disfunzionalità nell’interazione persona – ambiente:</p>
<ul>
<li>Incapacità di riconoscere oggetti che erano noti</li>
<li>Incapacità di riconoscere la funzione dell’oggetto e come usarlo</li>
<li>Incapacità nel riconoscere familiari e amici</li>
<li>Comportamenti ripetitivi</li>
<li>Reazioni catastrofiche</li>
<li>Comportamenti inappropriati al contesto</li>
</ul>
<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1677 size-large" src="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-1024x536.jpg" alt="Agitazione psicomotoria demenza Progressively Lowered Stress Threshold model" width="1024" height="536" srcset="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-1024x536.jpg 1024w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-300x157.jpg 300w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-768x402.jpg 768w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-260x136.jpg 260w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-50x26.jpg 50w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model-143x75.jpg 143w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2017/12/Progressively-Lowered-Stress-Threshold-model.jpg 1269w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>L’aumento nella compromissione delle aree del cervello che elaborano gli imput sensoriali espone la persona ad un maggior rischio di mettere in atto un comportamento agitato. La quantità e l’intensità di stressors contribuisce quindi al rischio complessivo di un comportamento agitato. Maggiore è il rischio totale, più vicino l’individuo si muove verso la soglia al di là della quale compare il comportamento agitato.</p>
<p><strong>Con il progredire della demenza l’agitazione può così aumentare.</strong></p>
<p>L’aumento dell’ansia si osserva nella perdita di contatto oculare e nel tentativo di evitare lo stimolo stressogeno (ad esempio allontanarsi dalla folla). Durante una giornata, normalmente i pazienti alla mattina presentano un livello di stress più basso. Poi lo stress aumenta durante il giorno finché, nel pomeriggio, supera le soglie sfociando in un comportamento agitato.</p>
<p>Il modello è stato creato con lo scopo di insegnare ai caregivers ad organizzare le osservazioni, a prendere decisioni, a pianificare la cura minimizzando o prevenendo i comportamenti agitati attraverso una riduzione nell’ambiente di ciò che può innalzare i livelli di stress.</p>
<table width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2><strong>Forme degli stressors</strong><strong> </strong></h2>
<ul>
<li>  Fatica</li>
<li>  Cambiamenti nella routine, nel caregiver o nell’ambiente</li>
<li>  Richieste interne od esterne cui la persona non riesce a rispondere</li>
<li>  Stimoli complessi o multipli</li>
<li>  Stress fisico (malattia, effetti collaterali ai farmaci)</li>
<li>  Risposte affettive alla percezione della perdita</li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le implicazioni pratiche del modello sono che il comportamento può essere usato come barometro per valutare la tolleranza del paziente allo stress, infatti, l&#8217;intervento sull&#8217;agitazione è più efficace se attuato prima che il paziente raggiunga il picco nel livello di stress. Ricordiamo che ridurre lo stress non significa ridurre la stimolazione sensoriale, che a sua volta è stressante!</strong></p>
<p>Attualmente, esistono numerosi interventi non farmacologici per la riduzione dei comportamenti agitati, tra cui l’impiego della musica, il contatto fisico e il massaggio alle mani. Questi metodi, applicati anche in anziani affetti da demenza, hanno mostrato effetti positivi nella diminuzione degli episodi di agitazione e di aggressione. In particolare, ricerche in letteratura hanno verificato l’efficacia di tecniche di massaggio sui disturbi emotivi e comportamentali e su quelli del sonno (Hansen, 2006). I massaggi più utilizzati sono quelli alla schiena e quelli alle mani. Alcuni studi hanno utilizzato stimolazioni aggiuntive come l’utilizzo di aromi particolari (Seo, 2009) o di una musica rilassante (Remington, 2002).</p>
<p><strong>La musica rilassante e il massaggio mani sarebbero efficaci perché agiscono sulle soglie di stress (secondo il modello PLST)  alzandole. Dallo studio di Remington del 2002 è emerso che i due interventi (musica e massaggio mani) sono entrambi efficaci e hanno un basso costo; la musica rispetto al massaggio mani può essere usata con più pazienti contemporaneamente.</strong></p>
<p>Le ricerche riportano che l’anziano è significativamente più rilassato in seguito al massaggio, con una riduzione dei disturbi del comportamento o del sonno (Seo, 2010; Richards, 2010). I comportamenti che migliorano sono il colpire, l’afferrare, il cercare di andare in un altro posto, il gridare, mentre l&#8217;opporre resistenza e il ripetere frasi o parole sembra non migliorare (Snyder, 1995). L’effetto degli interventi è  a breve termine, è visibile, in altre parole, solo nelle ore successive.</p>
<p>Le donne sembrano rispondere meglio degli uomini al massaggio mani e gli effetti sembrano essere maggiormente positivi di mattina.</p>
<p>Una attenzione particolare nel praticare il massaggio è che lo stress o il disagio di chi esegue il massaggio viene trasmesso al paziente e che un intervento troppo breve non sortisce alcun effetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/demenza-agitazione-lefficacia-del-massaggio-mani-uno-studio-snyder/">Agitazione psicomotoria e terapia non farmacologica: il massaggio mani</a></p>
<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/corsi-ecm/demenza-e-anziani/massaggio-mani-benessere-dellanziano-istituzionalizzato-la-riduzione-dellagitazione-psicomotoria/">Scopri di più sul modello di Hall &amp; Buckwalter al corso sul Massaggio mani per ridurre l&#8217;agitazione psicomotoria dell&#8217;anziano istituzionalizzato.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/lagitazione-psicomotoria-nellanziano-demenza/">L&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agitazione psicomotoria e terapia basata sul massaggio mani</title>
		<link>https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/agitazione-psicomotoria-terapia-basata-sul-massaggio-mani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 09:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Anziani e demenza - nuove evidenze scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[agitazione psicomotoria]]></category>
		<category><![CDATA[alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio mani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’agitazione psicomotoria e le attività di cura del paziente con demenza I comportamenti agitati nei pazienti affetti da demenza sono un problema che incontrano spesso i professionisti che se ne<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/agitazione-psicomotoria-terapia-basata-sul-massaggio-mani/">Agitazione psicomotoria e terapia basata sul massaggio mani</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L’agitazione psicomotoria e le attività di cura del paziente con demenza</h2>
<p>I comportamenti agitati nei pazienti affetti da demenza sono un problema che incontrano spesso i professionisti che se ne prendono cura. L’agitazione psicomotoria correla con stress, disagio, aumento o diminuzione della stimolazione sensoriale.</p>
<p>Le attività di cura dell’anziano spesso innescano il comportamento agitato: Beck e colleghi hanno osservato che <strong>il 50% dei comportamenti aggressivi, sia verbalmente che fisicamente, avvengono durante le attività di cura</strong>: il 24% mentre gli operatori vestono i residenti, il 12% durante la somministrazione dei farmaci, il 7% quando i residenti vengono messi a letto.</p>
<p>Un modello proposto per comprendere l’agitazione nell’anziano è quello della <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/agitazione-psicomotoria-nei-pazienti-demenza/">Progressively lowered Stress Treshold di Hall e Buckwalter</a>. In accordo con questo modello, Snyder ha ipotizzato che un <strong>intervento sul rilassamento dell’anziano con demenza prima delle attività di cura avrebbe potuto ridurre i comportamenti agitati</strong>.</p>
<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/attività-di-cura-demenza-e-agitazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1801" src="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/attività-di-cura-demenza-e-agitazione-1024x682.jpg" alt="attività di cura demenza e agitazione" width="1024" height="682" /></a></p>
<h2>Lo studio di Snyder su pazienti con Alzheimer: una terapia non farmacologia all&#8217;agitazione psicomotoria</h2>
<p>In tre diverse unità di cura dell’Alzheimer, Snyder ha provato l’efficacia di un intervento basato sul massaggio alle mani su 36 ospiti con demenza e con agitazione psicomotoria. Dopo aver insegnato allo staff di operatori il massaggio mani, (<a href="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/PROTOCOLLO-MASSAGGIO-MANI-DEMENZA.pdf">PROTOCOLLO MASSAGGIO MANI DEMENZA</a> o il <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/corsi-ecm/demenza-e-anziani/massaggio-mani-benessere-dellanziano-istituzionalizzato-la-riduzione-dellagitazione-psicomotoria/">corso ECM sul massaggio mani</a>) chiese che il massaggio fosse eseguito la mattina e il pomeriggio prima delle attività d cura per 10 giorni. Il massaggio somministrato era molto breve e consisteva in 2,5 minuti per mano, per un totale di 5 minuti.</p>
<h2>Effetti del massaggio mani</h2>
<p>Il massaggio mani, così applicato, ridusse nella frequenza e nell’intensità i comportamenti di afferrare, urlare/lamentarsi, colpire/dare pugni, e provare ad andare in un altro posto. Questi cambiamenti erano significativi solo al mattino. Inoltre, non diminuirono la resistenza fisica e la ripetizione di frasi. Inoltre Snyder osservò una differenza nella risposta tra maschi e femmine: nei maschi il massaggio sembrava aumentare il comportamento agitato, solo nelle femmine questo diminuiva.</p>
<p><a href="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1802" src="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder.jpg" alt="massaggio mani e demenza - snyder" width="859" height="487" srcset="https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder.jpg 859w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder-300x170.jpg 300w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder-768x435.jpg 768w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder-258x146.jpg 258w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder-50x28.jpg 50w, https://www.corsiecmbenessere.it/wp-content/uploads/2018/01/massaggio-mani-e-demenza-snyder-132x75.jpg 132w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:859px) 100vw, 859px" /></a></p>
<h2>Come si spiegano questi dati?</h2>
<p>Innanzitutto, dalla nostra esperienza e in accordo con Snyder, riteniamo che un intervento di soli 5 minuti e di soli 10 giorni sia troppo breve per evidenziare cambiamenti significativi. <strong>Il massaggio mani</strong> non è come un farmaco ma v<strong>a ad agire su più piani: su un piano fisiologico in quanto c’è una stimolazione tattile e dei tessuti e su quello emotivo perché il tocco intensifica la relazione</strong>. Rispetto a quest’ultimo punto le donne hanno una storia diversa riguardo all’essere toccate rispetto agli uomini, culturalmente meno esposti alle attività di cura. Così, il tocco attiva nell’immediato nelle donne sentimenti noti e di valore, mentre l’uomo potrebbe sentirsi maggiormente a disagio e quindi aumentare il livello di stress.</p>
<p>Inoltre 10 giorni sono pochi per apprendere un’abitudine: il corpo apprende l’essere massaggiato e i suoi effetti, così periodi più lunghi di massaggio permettono una risposta automatica dell’organismo al contesto in cui il massaggio si verifica, amplificandone gli effetti. Inoltre è probabile che anche lo staff necessitasse di più tempo per prendere dimestichezza col massaggio e diventasse una loro routine.</p>
<p>Approfondisci<a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/agitazione-psicomotoria-nei-pazienti-demenza/"> cos&#8217;è l&#8217;agitazione psicomotoria nell&#8217;anziano con demenza</a></p>
<p>Approfondisci<a href="https://www.psicoterapiafunzionale.it/2020/05/massaggio-mani-e-musica-nella-demenza/"> il protocollo di massaggio mani per l&#8217;anziano istituzionalizzato</a></p>
<p>Snyder, M., Egan, E. C., &amp; Burns, K. R. (1995). Efficacy of hand massage in decreasing agitation behaviors associated with care activities in persons with dementia: A simple, easily instituted method of relaxation may decrease agitation and disruptive behaviors. Geriatric Nursing, 16(2), 60-63.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/agitazione-psicomotoria-terapia-basata-sul-massaggio-mani/">Agitazione psicomotoria e terapia basata sul massaggio mani</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cantare e leggere all’anziano: ecco perché farlo più spesso</title>
		<link>https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/anziani-e-demenza-nuove-evidenze-scientifiche/cantare-e-leggere-allanziano-ecco-perche-farlo-piu-spesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2019 08:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anziani e demenza - nuove evidenze scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[canto]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cantare, leggere o semplicemente saper modulare il tono di voce con cui si parla agli anziani può influire positivamente sia sui sintomi di patologie tipiche dell’invecchiamento sia sulla relazione con<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/anziani-e-demenza-nuove-evidenze-scientifiche/cantare-e-leggere-allanziano-ecco-perche-farlo-piu-spesso/">Cantare e leggere all’anziano: ecco perché farlo più spesso</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cantare, leggere o semplicemente saper modulare il tono di voce con cui si parla agli anziani può influire positivamente sia sui sintomi di patologie tipiche dell’invecchiamento sia sulla relazione con gli operator</strong>i (Olderog Millard e Smith, 1989; Gerdner, 2000b).</p>
<p>Questo accade perché le emozioni possono essere esternalizzate attraverso svariate modalità espressive, tra cui il tono della voce, l&#8217;espressione facciale e la gestualità. <strong>L’intonazione della voce nel parlare ha una forte influenza sull&#8217;ascoltatore, suscitando emozioni sia positive che negative</strong> (Scherer, 1995, 2003).</p>
<p><strong>Le persone con demenza mantengono un sistema emotivo intatto nonostante disabilità neurologiche, cognitive e comportamentali</strong> (Magai et al., 1996). Tuttavia, questo può essere un’arma a doppio taglio, in quanto queste persone possono essere soggette ad esplosioni aggressive durante le situazioni di cura, come durante il bagno e l&#8217;alimentazione (Brotons and Pickett-Cooper, 1996; Thomas et al., 1997; Gerdner, 2000; Graneheim et al., 2005; Nolan, 2007).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><u>Cantare all’anziano: evidenze scientifiche</u></h2>
<p>Per quanto riguarda il canto, in una prima analisi, Götell et al. (2002) si sono concentrati sulla comunicazione verbale dei caregivers e hanno dimostrato che i<strong>l canto ha portato ad un aumento della cooperazione anche se gli operatori non stavano più raccontando ciò che stavano facendo</strong>. L&#8217;atto di cantare ha portato anche benefici per il caregiver, dal momento che i pazienti erano più facili da curare. In una seconda analisi, Götell et al. (2003) hanno esaminato la postura, il movimento del corpo e la consapevolezza sensoriale degli anziani istituzionalizzati. In assenza di musica, i pazienti mostravano postura accasciata, movimento lento, svogliatezza, consapevolezza minima sia dello spazio personale che dell&#8217;ambiente fisico, e una scarsa capacità di eseguire le attività di toelettatura. <strong>Durante il canto del caregiver, i pazienti mostravano una postura raddrizzata, movimenti più forti e più simmetrici e una maggiore consapevolezza di se stessi e del loro ambiente.</strong> Inoltre, sembravano riguadagnare abilità e potevano svolgere compiti con intenzione, scopo e competenza. I caregivers hanno mostrato una postura del corpo più rilassata durante il loro lavoro. C&#8217;era un senso di reciproca vitalità, ma rispetto alla spensieratezza dell&#8217;interazione con la musica di sottofondo, la dinamica del canto era caratterizzata da un senso di sincerità, apertura, intimità e persino vulnerabilità. Gli stati d&#8217;animo prevalenti erano seri e sinceri. I pazienti sembravano ascoltare attentamente ed esprimere gioia, sincerità e meraviglia. Non hanno urlato né espresso aggressività. Quando parlavano, le loro voci erano rilassate e calme. Il canto del caregiver sembrava migliorare la consapevolezza di ciò che stava accadendo e la cooperazione.</p>
<h2><u>L’importanza dell’attività di lettura con l’anziano istituzionalizzato</u></h2>
<p>Anche <strong>leggere  per l&#8217;anziano può portare profondo conforto e gioia</strong>. A volte le attività di lettura ad alta voce sono carenti nelle case di cura, ma dovrebbero essere incrementate, in quanto possono migliorare la qualità della vita e il benessere.</p>
<p>La lettura può anche:</p>
<ul>
<li>Stimolare ricordi e creatività.</li>
<li>Migliorare l&#8217;umore e la concentrazione.</li>
<li>Aumentare l&#8217;interazione sociale.</li>
</ul>
<h2><u>Ecco 4 strategie che possono rendere la lettura ad alta voce più efficace:</u></h2>
<ol>
<li><strong>Prepararsi</strong>: leggere la storia più volte per impararla e comprenderne il senso e capire che emozioni si vogliono</li>
<li><strong>Concentrazione</strong>: essere presenti durante la lettura è molto importante. I clienti perderanno interesse se percepiscono che il lettore è indifferente alla storia o legge in modo automatico.</li>
<li><strong>Intonazione</strong>: l&#8217;intonazione è la chiave per leggere ad alta voce, bisogna esprimere emozioni mentre si legge.</li>
<li><strong>Fare pause</strong>: aggiungere pause dà enfasi al racconto ed è importante per trasportare gli ascoltatori, momentaneamente, nel mondo dell&#8217;autore.</li>
</ol>
<p>Leggere ad alta voce è un&#8217;attività intima che promuove sentimenti di vicinanza e attaccamento. Indipendentemente dal materiale scelto, la modalità di lettura può influenzare notevolmente il modo in cui una storia viene recepita e compresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.corsiecmbenessere.it/approfondimenti/anziani-e-demenza-nuove-evidenze-scientifiche/cantare-e-leggere-allanziano-ecco-perche-farlo-piu-spesso/">Cantare e leggere all’anziano: ecco perché farlo più spesso</a> proviene da <a href="https://www.corsiecmbenessere.it">Corsi ECM Benessere</a>.</p>
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